CN #07

Obelisco del Km 0 della strada Statale Carlo Felice

Ogni sistema di riferimento nasce da un’origine. In geometria è il punto in cui gli assi cartesiani si incontrano. Anche una città possiede un proprio punto d’origine: un luogo dal quale orientarsi e rispetto al quale le distanze acquistano valore.

A Cagliari questo ruolo risiede nella Piazza Yenne, e apparterrebbe al piccolo obelisco del chilometro zero. Da qui prende convenzionalmente avvio la Strada Carlo Felice, la principale arteria della Sardegna, e da qui si misurano le distanze dell’isola. È un punto che organizza lo spazio senza imporsi allo sguardo.

Paradossalmente, proprio il riferimento più importante della città è diventato uno dei suoi monumenti meno osservati. La statua di Carlo Felice domina la piazza, il susseguirsi dei tavolini dei locali ne attenua la presenza e il continuo attraversamento dei passanti finisce per assorbirlo nel paesaggio urbano.

A frequentarlo restano soprattutto i piccioni, che ne occupano la sommità, e chi sceglie i gradini del basamento per una breve sosta. Gesti quotidiani che sembrano ignorarne il significato, ma che continuano a restituire vita a questo luogo.

Come accade nelle modulazioni in quadratura, l’origine è indispensabile pur rimanendo vuota. Tutti i simboli sono definiti rispetto ad essa, ma nessuno coincide con il suo centro. Allo stesso modo il chilometro zero continua a dare significato alle direzioni della città senza essere esso stesso una destinazione.

L’obelisco non celebra un arrivo. Custodisce l’idea più semplice e, forse, più importante: ogni percorso ha bisogno di un punto da cui cominciare.